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TRASPORTI E FISSAGGIO DEL CARICO: CHI RISPONDE SE…

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Un quarto degli incidenti stradali in cui sono coinvolti veicoli commerciali sono aggravati, o addirittura provocati, dalla scorretta gestione in fase di carico della merce trasportata. Viene spontaneo pensare che la responsabilità in queste situazioni sia da associare al conducente del veicolo, in quanto esecutore del trasporto… Niente di più sbagliato!

Chi è il responsabile?

Anche se la corretta gestione del carico è un argomento che interessa qualsiasi tipologia di trasporto, partiamo prendendo in esame la Normativa sul trasporto di merci pericolose (ADR). All’interno del testo di legge troviamo l’imposizione di “predisporre il carico in modo da impedire, durante il trasporto, ogni movimento della merce suscettibile ad andare a modificare lorientamento dei colli o di poterli danneggiare” e l’identificazione di una specifica figura responsabile di tali prescrizioni: il caricatore.

Questa definizione teorica non è però sufficiente a rispondere alla domanda iniziale. Nella pratica l’identificazione di tale figura è tutt’altro che scontata: solitamente trasportatore e speditore concorrono nella fase di approntamento della spedizione, spesso cooperando tra loro senza che siano stati definiti contrattualmente i relativi compiti e le responsabilità. Il risultato può essere che, nell’eventualità di incidente, si inneschino reciproche accuse tra le parti e contenziosi per la spartizione delle spese di risarcimento danni.

Come affrontare il problema?

Il primo consiglio è quello di identificare chi, tra le parti, prenderà in carico le responsabilità legate alla figura del caricatore. Questa “nomina”, solitamente definita a livello contrattuale, potrà comunque permettere la cooperazione, durante la fase di carico, tra speditore e trasportatore e indurrà l’incaricato alla verifica della corretta applicazione delle prescrizioni in materia.

Il secondo consiglio, per chi agisce come caricatore, è quello di effettuare un esame visivo del carico (ancor meglio se affiancato alla compilazione di una check-list), considerando ad esempio i seguenti punti:

  • Verificare lo stato dei colli: un impilamento corretto e reggiature adeguate garantiscono stabilità durante il trasporto;
  • Identificare i dispositivi di fissaggio più opportuni: ad esempio dispositivi di ancoraggio, di bloccaggio, il loro numero e la posizione (a tale scopo sono state sviluppate diverse norme “EN” e standard “ISO” in materia di fissazione del carico, tra le quali segnaliamo la EN 12195-1 (richiamata sia nella normativa ADR che nella Direttiva Europea n. 2014/47/UE);
  • Verificare lo stato dei dispositivi di fissaggio: tenditori danneggiati, con nodi o tagli non possono garantire una tenuta ottimale e sono quindi pericolosi per l’ancoraggio;
  • Mantenere una buona pulizia: un pianale privo di sporco rende l’attrito ottimale (e potrà essere ulteriormente migliorato attraverso una stuoia antiscivolo).

La sicurezza del carico è un argomento che, nell’ultimo periodo, viene sempre più preso in considerazione dalle istituzioni. In Europa, a partire dal 20 maggio 2018, verranno applicate le disposizioni della Direttiva 2014/47/UE, riguardanti l’esecuzione dei controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali, al fine di migliorare la sicurezza stradale e ambientale.

I controlli puntano a rilevare eventuali carenze che possono compromettere la sicurezza del trasporto, attraverso l’analisi di alcuni parametri che portano alla classificazione in uno dei seguenti gruppi di carenze:

  • Lieve: quando il carico è stato fissato correttamente ma potrebbero essere opportuni consigli di prudenza.
  • Grave: quando il carico non è stato fissato adeguatamente ed esiste un rischio di movimenti significativi o di ribaltamento del carico o di parti di esso.
  • Pericolosa: quando la sicurezza stradale è minacciata direttamente da un rischio di caduta del carico o un pericolo derivante direttamente da quest’ultimo, con un pericolo immediato per le persone.

I committenti e i caricatori, sia di merci pericolose sia di merci non pericolose, dovranno pertanto prevedere strumenti idonei per garantire il rispetto delle prescrizioni normative. Segnaliamo le “Linee Guida Europee sulle migliori pratiche per la fissazione del carico per il trasporto su strada” poiché rappresentano un riferimento di buone prassi valido per tutti gli operatori della catena di trasporto.

Gli esperti di emergee sono a disposizione per identificare gli obblighi della vostra azienda, organizzare la formazione del personale operativo e supportarvi nella definizione di opportune clausole contrattuali.

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